Risposta all'articolo di Repubblica del 25 maggio 2016

Il Consorzio Città dell'Altra Economia - CAE in relazione alle notizie di stampa, relative all’avvio del procedimento di decadenza della concessione ritiene opportuno fornire alcuni chiarimenti.
E’ vero che Roma Capitale ha avviato questo procedimento e il Consorzio ha già proposto ricorso presso il TAR Lazio.
La vicenda è questa. Il Consorzio, ad ottobre 2015, per meglio gestire bar e ristorante chiede (a norma dell’art. 116 del Dlgs 163/06) di poter dare in affitto di ramo d’azienda gli spazi, sempre ad aziende che, di fatto, sono parte del Consorzio stesso, ai fini di una gestione separata delle contabilità.
In attesa dell’autorizzazione comunale il Consorzio non procede materialmente al passaggio, e ancora oggi continua a gestire unitariamente e direttamente il bar ed il ristorante. A novembre  sollecita una risposta da parte del Comune.
A maggio 2016 arriva il preavviso di decadenza. Si fonda su questo (mai attuato) affitto di ramo d’azienda, e sul festival Eutropia  2015 (che aveva ricevuto  decine di autorizzazioni comunali). Il Comune dice che si tratterebbe di un subaffitto  (e così è riportato anche nell’articolo de La Repubblica del 25 maggio).
In sostanza il Comune, che ha dato al Consorzio la concessione per la gestione del Campo Boario, improvvisamente, decide che i concerti ed ogni altra attività che si svolge nel piazzale dato in uso al Consorzio  (per cui il consorzio CAE – si noti bene - è gravato di un canone concessorio) se non è effettuata direttamente dal Consorzio stesso è da considerarsi subaffitto. Una tesi assurda, perché a questo punto anche le sale congressi non potrebbero essere ‘affittate’ nè si potrebbe installare la giostra a pedali, né dare il piazzale per i mercatini etc.. Tutte attività che il Comune non solo ha autorizzato, ma che erano proprio l’oggetto della concessione, vale a dire il rilancio della zona con iniziative culturali e di rivitalizzazione dell’area che, come tutti ricorderanno, pochi anni fa era insicura e degradata.
Il Consorzio ha provato a far comprendere all’Amministrazione che è normale che il concessionario di uno spazio ampio dia in gestione alcuni spazi.
Gli esempi sono infiniti: il concessionario delle autostrade dà in gestione i bar delle aree di servizio, e le autostazioni alle imprese petrolifere; il concessionario del parcheggio di Villa Borghese, a Roma, dà in gestione un noto centro sportivo e un supermercato.
Insomma, è la stessa natura della concessione, laddove essa attenga all’utilizzo di beni immobili a fini economici, che presuppone, sempre nel quadro del rispetto dei fini e delle norme della convenzione, la possibilità di sfruttare indirettamente gli spazi, servendosi di professionalità adeguate.
Ma nel caso di specie si arriva ad un assurdo: neanche per i concerti ci si potrebbe rivolgere ad un organizzatore. Subaffitto, dice Roma Capitale, come se il piazzale del Campo Boario fosse una casa popolare. Evidentemente a Roma Capitale ritengono che debbano cantare nei concerti gli stessi amministratori del Consorzio. Noi preferiamo Patti Smith!!
 
Consorzio Città dell'Altra Economia - CAe